Thursday 13 Dec 2018

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A Trepuzzi nasce l’Associazione Lorenzo Risolo

logo dell'ass. Lorenzo Risolo

di Carola Solazzo

i fondatori dell'ass. Lorenzo Risolo

i fondatori dell'ass. Lorenzo Risolo

“Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai l’amore con gli altri ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro”; accogliendo le parole di Madre Teresa di Calcutta, la famiglia Risolo, animata da un profondo spirito di solidarietà e speranza, cerca di tener vivo più che mai il ricordo di Lorenzo, un grande bambino, che all’età di 13 anni è stato colpito da un tumore maligno.

E’ così che nasce l’ASSOCIAZIONE LORENZO RISOLO (A.L.R.), il 14 Gennaio 2014, con lo scopo di regalare un sorriso ai tanti bambini che insieme ai loro cari improvvisamente si trovano a  far fronte ad una malattia che costringe a mettere tutto in discussione, imponendo accompagnamento, cura, attesa. L’obiettivo è, pertanto, anche quello di fornire sostegno alle famiglie.

“La malattia oncologica è sempre un evento traumatico, se poi riguarda un bambino o un adolescente è uno degli avvenimenti più radicali ed estremi della vita”, scrivono sulla brochure i fondatori dell’associazione, “Lorenzo ha portato avanti la sua lotta per un anno, con grandissimo coraggio e determinazione”.

gli studenti dell'Universit+á del Salento sostengono ALR

gli studenti dell'Universit+á del Salento sostengono ALR

Ed è stata proprio la sua determinazione, la sua forza, il suo pragmatismo e la sua voglia di vivere a donare la spinta per credere in qualcosa che va oltre l’astrattezza delle parole.

Così con l’assoluta fermezza di voler fornire un sostegno immediato, i genitori e i fratelli di Lorenzo, fondatori della A.L.R., sabato 1° Febbraio 2014, presso l’Aula Consiliare di Trepuzzi, hanno fatto conoscere alla comunità il loro obiettivo, l’obiettivo di un ragazzo dai capelli d’oro che come il Piccolo Principe è caduto “dolcemente come cade un albero”.

All’evento hanno partecipato numerosi aderendo in questo modo ad “un progetto d’amore”, così come è stato definito dal Consigliere Comunale e Provinciale Alfonso Rampino, coordinatore del dibattito “vivo”, il quale ha presenziato unitamente al Sindaco di Trepuzzi Oronzo Valzano e al Vicepresidente della Provincia Simona Manca.

La serata, dunque, ricca di interventi, ha visto l’adesione non soltanto delle istituzioni civili, ma anche religiose (ha infatti preso la parola l’Arciprete Don Vincenzo, parroco della Chiesa Madre del Paese) e militari, con la partecipazione del Comandante  della Caserma dei Carabinieri di Trepuzzi Giovanni Papadia. Tanti i giovani in sala, da un gruppo di studenti dell’Università del Salento, a una rappresentanza della squadra Trepuzzi Rugby. Sono stati altresì presenti i membri delle svariate associazioni operanti sul territorio salentino, tra cui il gruppo Scout Cattolici Italiani. Rilevanti a tal proposito le parole del Consigliere Rampino: “È convincimento generale ormai che il fine sociale si raggiunge tanto più facilmente quanto più si implementa una rete di mutuo soccorso <…> oggi una nuova perla si aggiunge nel panorama della nostra comunità.” E proprio questa associazione rappresenta una novità per il territorio in quanto potrà dare alla società “ciò di cui ha bisogno e che non ha”, citando le parole della dott.ssa Manca. Nonostante, infatti, siano tante ad oggi le associazioni di volontariato operanti per e con i pazienti, l’idea innovativa di A.L.R. è quella di impegnarsi concretamente per garantire ai bambini e agli adololescenti oncologici, spesso costretti alla lontanza, una continuità quotidiana fatta di momenti ludici, di studio, di passioni, che permetta loro di coltivare le relazioni sociali.

aula consiliare

aula consiliare

Incisivo in tal senso il discorso del dottore L. Quartulli (direttore Pediatria Ospedale “Card. G. Panico” Tricase) che ne ha affermato l’importanza anche nel panorama sanitario: “i bambini del settore oncoematologico hanno sicuramente bisogno di maggiore assistenza”, ci dice, sottolineando la necessità di rendere le strutture ospedaliere fornite di computer e reti wifii così che i piccoli pazienti possano restare in contatto con i loro professori, i loro amici, il loro mondo e limitando in tal modo il danno sociale della degenza; ed è anche questo che A.L.R. si prefigge come obiettivo primario. La collaborazione con l’Ospedale di Tricase nasce dalla vicinanza tra il personale medico, paramedico e volontario e la famiglia Risolo, come ha sottolineato il padre di Lorenzo, Valerio, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e coloro che hanno sostenuto, dal punto di vista professionale e umano, Lorenzo nella sua lotta, prima fra tutti la dott.ssa Adele Civino, del reparto di oncoematologia e reumatologia pediatrica di Tricase. Non sono sfuggiti i ringraziamenti al dott. Sandro Perrone e al dott. Antonio Longo che sono stati molto vicini alla famiglia nel momento più complicato della malattia.

Toccanti le parole della madre, nonché Presidente dell’associazione, Sonia Chetta che, nel suo discorso, scritto, per non cedere troppo all’emozione (ha precisato), descrive Lorenzo come “un ragazzo sano, precoce e forte, con una vitalità straordinaria, carico di ottimismo, che riusciva con la sua determinazione a primeggiare in qualsiasi attività. Un ragazzo con l’argento vivo addosso, che amava leggere e viaggiare e che riusciva a conciliare tantissime passioni: lo sport, la musica, i kart. Amava sperimentare!”. Lorenzo, nel suo duro cammino, ha beneficiato del supporto non soltanto di amici e parenti ma anche di associazioni, quali “Associazione Lele Forever” e “Fondazione Magica Cleme”, che gli hanno permesso di vivere esperienze da sogno come l’ospitata a Striscia la Notizia e al Gran Premio di Formula Uno a Monza, dove ha potuto conoscere il suo mito Fernando Alonso. Non meno importante l’esposizione, di Lucrezia Risolo, degli scopi e degli obiettivi che ALR si prefigge, con l’intento di emulare e dare continuità a ciò che altri volontari hanno fatto prima di loro, dunque.

Momento di estrema commozione l’intervento di Aldo Mea, allenatore della squadra Trepuzzi Rugby e maestro di vita per molti ragazzi che come Lorenzo si avvicinano allo sport. Mea dopo aver disegnato, con precisione, minuzia di particolari e grandissimo affetto,  il ritratto di Lorenzo sul campo e fuori dal campo, ha donato alla famiglia Risolo la maglia della squadra: “per dare la possibilità a Lorenzo di continuare a giocare con noi” afferma il Mister “da oggi la squadra Trepuzzi Rugby scenderà in campo con il logo dell’associazione!”

Da non tralasciare, in ultimo, la voce di alcuni soci operativi: il dott. Giuseppe Pellegrino, Medico Chirurgo Psicoterapeuta e filosofo che, trasmettendo la sua testimonianza da amico della famiglia Risolo emotivamente coinvolto in questa nuova sfida, ha invitato i presenti a partecipare attivamente; e l’avvocato Antonio Capodieci che ha colto l’occasione per fornire un chiarimento tecnico-giuridico sul fenomeno associativo, ringraziando i fondatori per questo nuovo cammino intrapreso insieme.

“ Se il chicco di grano non cade a terra e non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto.” Questo l’insegnamento conclusivo del Parroco Don Vincenzo.

“PROVACI, PROVA A REALIZZARE I TUOI SOGNI, FREGATENE DEL RESTO,IMPEGNATI E RAGGIUNGI I TUOI OBIETTIVI, FINO ALLA FINE. SE NON CI RIUSCIRAI, BEH,SARAI RICORDATO COME UNA PERSONA FELICE CHE HA LOTTATO PER REALIZZARE I SUOI SOGNI, SII CONSAPEVOLE DI QUESTO”. Cit. Lorenzo Risolo

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